Analisi S.W.O.T. – Di che si tratta e a cosa serve

Uno strumento utile per il tuo business plan

Hai già un’idea di business e intendi scoprire il percorso di minor resistenza per metterla a frutto?
Oppure sei alla ricerca di un metodo semplice ed efficace che ti permetta di mettere a nudo la tua prossima idea di business?
In entrambi i casi lo strumento che presento in questo articolo ti fornirà un approccio collaudato da integrare nel tuo business plan, che ti consente di portare alla luce tutte le dinamiche determinanti per compiere una scelta di valore.

La legge del minimo sforzo

Come precisato da James Clear nel libro Atomic Habits, l’economia è un’infinita ricerca del sistema per ottenere lo stesso risultato in modo più facile. Che tu voglia ideare una nuova soluzione o attuarne una, il discorso non cambia, il principio guida è lo stesso.

Strategie simili sono state utilizzate dai governi. Quando il governo britannico ha voluto aumentare la rendita da tassazione, ha smesso di indirizzare i cittadini verso una pagina web da dove scaricare il modulo delle tasse e ha inserito un link diretto al modulo. Il risultato? Semplificando quel passaggio apparentemente elementare ha incrementato le entrate fiscali di centinaia di milioni di sterline. È davvero così semplice? La risposta è sì. Il comportamento umano rispetta la cosiddetta legge del minimo sforzo, secondo cui tenderemo sempre verso l’opzione che richiede meno impegno.

Per acquisire dimestichezza con la legge del minimo sforzo e sfruttarne i segreti più longevi è fondamentale familiarizzare con le quattro forze che guidano le nostre scelte in modo automatico: punti di forza, aree di miglioramento, opportunità e rischi. Mettiamo caso che intendiamo raggiungere per la prima volta il luogo B a partire dal luogo A. La nostra mente prenderà in considerazione le soluzioni possibili, eseguirà simulazioni e farà una serie di previsioni prima di decidere quale percorso fa per noi. In questo frangente temporale passeremo sotto esame le nostre capacità e le nostre inefficienze e le confronteremo con opportunità e rischi che associamo a ciascun percorso. Alla fine di questo processo saremo in grado di individuare il percorso che ci permette di conseguire il nostro obiettivo al minor costo possibile.

Il framework SWOT – Quando è utile?

Come indicato all’inizio dell’articolo, l’analisi SWOT è una componente importante di un business plan in quanto consente di:

  • Esplorare nuove soluzioni a bisogni inespressi o inascoltati del mercato
  • Individuare il percorso più idoneo per raggiungere l’obiettivo desiderato. Cogliere l’opportunità più consona alle nostre qualità, superando le nostre inefficienze e mitigando i rischi aumenta la probabilità di successo.
  • Individuare priorità e possibilità
  • Migliorare il piano d’azione in corso d’opera. Una nuova opportunità potrebbe aprire nuove frontiere, un nuovo rischio potrebbe suggerire di chiuderne altre.

Quali sono gli elementi di un’analisi SWOT?

Gli elementi di un’analisi SWOT sono quattro e possono essere raggruppati in due categorie: interni ed esterni. Gli elementi interni sono sotto il nostro controllo, quelli esterni sono la risultante di dinamiche che prendono piede nel contesto esterno, raramente controllabili. Di seguito un prospetto basico che puoi utilizzare nell’immediato.

Elementi interniElementi esterni
Punti di forzaAree di miglioramentoOpportunitàRischi
          

In basso propongo una variante ugualmente utilizzata durante sessioni di brainstorming in ambito Corporate in quanto offre un approccio meno stringente. Il focus in questo caso è sugli elementi promettenti e su quelli limitanti. Se preferisci un framework meno strutturato, quello che segue è decisamente ciò che fa per te.

Elementi promettentiElementi limitanti
Punti di forza
Assets
Risorse
Opportunità
Potenzialità
Aree di miglioramento
Limiti
Restrizioni
Rischi
Sfide

In basso propongo una terza variante dell’analisi SWOT. Si tratta di un’opzione generalmente più idonea nell’ambito di progetti complessi che richiedono un maggiore livello di dettaglio. Questa matrice introdotta da Fred David nel testo “Strategic Management” mette in risalto come sia possibile sfruttare i fattori interni per gestire al meglio quelli esterni e viceversa come fare leva sui fattori esterni per ottimizzare quelli interni.

 Punti di forza
1.
2.
3.
4.
Aree di miglioramento
1.
2.
3.
4.
Opportunità
1.
2.
3.
4.
Opportunity-Strength (OS)
Usa i punti di forza per sfruttare a pieno le opportunità
1.
2.
Opportunity-Weakness (OW)
Colma le tue aree di miglioramento cogliendo le opportunità
1.
2.
Rischi
1.
2.
3.
4.
Threat-Strength (TS)
Sfrutta i punti di forza per mitigare i rischi
1.
2.
Threat-Weakness (TW)
Colma le aree di miglioramento e mitiga i rischi
1.
2.

Clicca qui per visualizzare un primo esempio di analisi TOWS.

Quali sono i fattori interni da considerare?

  • Risorse umane – competenze, capacità, valori, principi guida, cultura, grado di flessibilità e dimensione del personale.
  • Risorse fisiche – Ubicazione degli uffici, presenza fisica sul territorio.
  • Risorse finanziarie – Linee di credito, profittabilità.
  • Reputazione e brand equity.
  • Processi – Processi che costituiscono vantaggio competitivo e che ottimizzano le risorse a disposizione (es. lean manufacturing)

Quali sono i fattori esterni da considerare?

  • Trend attuali e previsionali nel contesto di interesse – Cambio generazionale, cambiamento nelle abitudini di acquisto, bisogni ed esigenze.
  • Stato dell’economia a livello locale, nazionale, internazionale.
  • Fonti di finanziamento – Capitale di rischio e capitale di credito.
  • Decisioni nel panorama legislativo – Le normative regolano aspetti cruciali come il lavoro, la contribuzione fiscale, la tutela del consumatore, la proprietà intellettuale, etc

Esempio di applicazione della matrice SWOT

Una piccola realtà di consulenza è interessata ad approfondire il proprio posizionamento nel mercato di riferimento per pianificare la propria strategia di crescita futura.

Elementi interniElementi esterni
Punti di forzaAree di miglioramentoOpportunitàRischi
1. La struttura piatta e snella dell’organigramma ci permette di essere altamente reattivi.
2. L’attuale basso carico di lavoro ci permette di dedicarci ai clienti, fornendo un servizio di qualità.
3. Il nostro consulente di punta ha un’ottima reputazione nel mercato
4. Alto grado di flessibilità nel cambiare strategia di marketing
5. Bassi costi fissi ci permettono di offrire più valore ai nostri clienti.
1. Piccola presenza sul mercato, reputazione in fase di formazione.
2. Staff ristretto con competenze generiche in ogni ambito
3. Alta vulnerabilità ad assenze di personale come ferie o malattia
4. Instabilità dei flussi di cassa nella fase iniziale









1. Settore di riferimento in espansione con opportunità che si prospettano molto interessanti
2. Il governo intende promuovere attività imprenditoriali locali
3. I nostri concorrenti potrebbero impiegare tempo per integrare nuove tecnologie.      








1. Lo sviluppo tecnologico in questo settore potrebbe richiedere una capacità di adattamento superiore alle nostre possibilità
2. L’ingresso di un competitor importante o un cambiamento di focus di uno già esistente potrebbe portarci via una fetta di mercato considerevole.






Sintesi dell’analisi

Punti di forza

I punti di forza principali sono l’agilità e i bassi costi fissi. Questo consente all’azienda di consulenza di fornire un servizio di qualità ad una base relativamente ristretta di clienti.

Aree di miglioramento

Le principali aree di crescita riguardano la dimensione del personale e la formazione per costruire competenze vendibili sul mercato.

Opportunità

La capacità di rispondere rapidamente e in modo agile ad un mercato in espansione rappresenta un’opportunità indiscutibile. La struttura snella consente di acquisire velocemente dimestichezza nell’impiego di nuove tecnologie e questo costituisce un vantaggio competitivo rispetto a concorrenti più strutturati.

Rischi

Le sfide principali riguardano la necessità di tenersi al passo con gli ultimi sviluppi in ambito tecnologico e di tenere d’occhio i propri concorrenti più importanti. Una possibile strategia per mitigare questi rischi consiste nell’adottare una politica di promozione dell’attività sui siti web di settore opportunamente selezionati, Questo consente di ampliare la propria presenza sul mercato contenendo la spesa.


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