Come allenare l’entusiasmo?

Alla base, l’entusiasmo si serve del potere della visualizzazione facendo leva sulla sensazione di piacere che associamo all’idea di noi stessi mentre conseguiamo un obiettivo desiderato e meritato, proprio come l’auto-motivazione o motivazione intrinseca. Al di là dell’entusiasmo che ci conferiscono fattori esterni al nostro mondo interiore, come un incentivo, un riconoscimento e un attestato di stima, capita a volte di sentirsi privi di quella divinità esplosiva che ci ha accompagnati nei giorni migliori. Pertanto, ho scelto di soffermarmi su questa condizione per fornire spunti funzionali a generare la vitalità di cui si ha bisogno, bussare alla porta dell’entusiasmo e lasciare che questa forza vettoriale impareggiabile pervada mente, cuore e viscere.

Secondo la teoria dei sei bisogni umani, ciascun individuo ha l’esigenza di appagare quattro bisogni primari ovvero il bisogno di sicurezza, di varietà, di importanza e d’amore. Nel corso del viaggio imprevedibile e proprio per questo meraviglioso che è l’esistenza umana, ci capita di dimenticarci di questi bisogni e accumulare a lungo decisioni importanti fino al punto in cui veniamo sopraffatti da una sensazione di impotenza. Avendo tirato troppo la corda, abbiamo inconsciamente interiorizzato la paura del fallimento e ci sentiamo quasi paralizzati di fronte a qualsiasi scelta. Come nel gioco dello Shangai, il timore che muovere un bastoncino possa urtarne un altro e far crollare l’impalcatura fintamente stabile che abbiamo rimediato attraverso decisioni rimandate, finisce per immobilizzarci e dissipare l’entusiasmo.

A questo punto la soluzione consiste nell’attivare due componenti essenziali dell’entusiasmo ovvero l’accettazione e la gratitudine attraverso il dialogo interiore. Riconoscere a noi stessi che abbiamo messo in campo tutte le risorse a cui avevamo accesso per ottenere i risultati che abbiamo raggiunto ci permette di sollevarci da responsabilità che non ha granché senso attribuire a noi stessi. Comprenderemo che in fondo le scelte fatte e le azioni intraprese sono state la risultante degli “attrezzi” di cui disponevamo in quel momento e che le prove che abbiamo affrontato sono state la preparazione indispensabile per cogliere insegnamenti utili alla nostra crescita come brillanti menti pensanti.


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